Alcuni testi teatrali hanno trovato una seconda forma nei libri. La pagina raccoglie le pubblicazioni nate dalla scrittura per la scena: opere, progetti e materiali che possono continuare a vivere anche lontano dal palcoscenico, attraverso la lettura.
Magdalena Barile
VandA Edizioni, 2022
ISBN 978-88-6899-447-1
Quattro pièce ispirate alle vite e alle opere di artiste e donne visionarie: Anaïs Nin, Charlotte Brontë, Janis Joplin e Anne Lister. Magdalena Barile attraversa epoche, linguaggi e identità diverse, mettendo in scena personaggi che non si lasciano rinchiudere nei ruoli loro assegnati.
Una raccolta di testi teatrali in cui il femminile non è una categoria fissa, ma un territorio da esplorare, deformare e reinventare.
Magdalena Barile e Sara Sole Notarbartolo
A cura di Vanda Monaco Westerståhl
Titivillus, 2016
ISBN 978-88-7218-412-7
Un progetto teatrale che mette in dialogo quattro autrici — due italiane e due svedesi — e quattro sguardi diversi sull’Europa contemporanea. Nel volume, vite, famiglie, migrazioni e identità si incontrano tra conflitti, desideri, memoria e trasformazioni.
Il libro raccoglie anche Fine Famiglia di Magdalena Barile, un testo sospeso e tagliente sulle crisi individuali dentro una famiglia contemporanea.
Katarina Carlshamre e Mia Törnqvist
Traduzione e cura di Vanda Monaco Westerståh
lntroduzione di Laura Caretti
Titivillus, 2016
ISBN 978-88-7218-413-4
Il secondo volume del progetto teatrale dedicato all’Europa delle diversità raccoglie i testi di due autrici svedesi, Katarina Carlshamre e Mia Törnqvist.
Due scritture, due sguardi e personaggi sospesi tra appartenenze, migrazioni, memoria e relazioni familiari. Un libro che continua il dialogo tra Italia e Svezia iniziato con il primo volume, mettendo in scena vite contemporanee attraversate da conflitti, desideri e spostamenti.
Magdalena Barile e Accademia degli Artefatti
A cura di Simone Pacini
Titivillus, 2010
ISBN 978-88-7218-313-7
Uno spettacolo di ventiquattro ore, senza un vero inizio né una vera fine. One Day è una festa, un musical che si vergogna di esserlo, un gioco teatrale in cui realtà e finzione continuano a scambiarsi di posto.
Lo spettacolo mette in discussione il senso stesso del fare teatro: il rapporto con il pubblico, il tempo della rappresentazione, il bisogno di raccontare e l’impossibilità di essere davvero presenti nel momento che stiamo vivendo.
Il progetto dell’Accademia degli Artefatti è diventato anche un libro, curato da Simone Pacini, con scritti di Fabrizio Arcuri e Attilio Scarpellini.
Libreria degli Scrittori, 2015
EPUB - 9788899015237
Un patto faustiano, due giovani senza radici e un artista che promette loro qualcosa di enorme: diventare opere d’arte eterne e luminose. In Lait, la vita, l’amore e la morte si muovono in una dimensione sospesa tra luce e ombra, dove il desiderio di trasformarsi può diventare anche una forma di perdita.